Gestione energia

Da sempre l’energia viene vista come un male necessario, ovvero non importa il suo costo ma serve solo sapere che deve essere pagata. Inoltre i termini green, eco sostenibilità e rinnovabile sono sempre stati visti come qualcosa di gravoso, costoso ed inutile ai fini del mero profitto economico.In questo contesto si ricade spesso nella scelta di soluzioni non idonee alle proprie necessità, affidandosi a false promesse di risparmio.
Il progetto In-Green di MYR Consulting srl si prefissa l’obiettivo di consapevolizzare i soggetti sensibili al tema del risparmio energetico offrendo un supporto per individuare gli strumenti utili ad ottenere sia una riduzione dei costi che un’immagine aziendale dal valore aggiunto. E' rivolto al mondo imprenditoriale e in generale a tutte le realtà consapevoli dei benefici ottenibili dall’applicazione delle politiche energetiche (professionisti, PMI, grandi imprese e Pubblica Amministrazione).

L'idea è quella di offrire servizi di consulenza mirati all’abbattimento dei costi di gestione energetica, differenziati sia a livello infrastrutturale (involucro, forniture, strumenti, hardware, etc.) sia a livello di immagine aziendale (sito web, brochures, etc.) da essa derivante. Ci si propone, all’interno del panorama industriale attuale, come un coordinatore di risorse: l’intenzione non è quella di sostituirsi ai collaboratori storici o ai propri fornitori di servizi ma di affiancarli in un processo di efficientamento energetico/produttivo e di comunicazione interna ed esterna dei risultati conseguiti con lo scopo di motivare tutte le persone coinvolte verso risultati sempre migliori.

Gli obiettivi del progetto In-Green sono dunque:

  • Condurre il cliente attraverso un processo di consapevolizzazione dei benefici derivanti da una gestione energetica efficiente. L’80% delle società Italiane non conosce l’importo esatto del proprio consumo energetico annuo, né del suo impatto in termini di emissioni di CO2.
  • Realizzare un approccio a 360° riguardo le tematiche ambientali. La politica ambientale non può riguardare un solo aspetto della propria attività, ma tale approccio deve tenere in considerazione l’intero sistema aziendale (risorse umane, prodotti e servizi).
  • Stabilire la figura chiave da nominare per la gestione energetica e conferire ad essa responsabilità, autorità e risorse. Non più il ruolo in precedenza rivestito di “consulente” della direzione aziendale ma una nuova collocazione nella quale la professionalità di controllore energetico dell’organizzazione si coniuga con la funzione di coordinatore di soggetti e strumenti (tra cui i servizi energetici) che gravitano sul sistema energetico aziendale.
  • Attuare le metodologie per il risparmio energetico e la verifica dei risultati. Disponibilità di metodi efficaci e completi per la caratterizzazione delle diverse soluzioni di risparmio energetico e la stima precisa delle riduzioni ottenibili.
  • Concretizzare gli sforzi attuati a livello energetico tramite un’immagine aziendale ecosostenibile mirata. Strumenti come la carta per le stampe comunicative, il sito web aziendale e metodi alternativi di promozione della propria attività permettono di concretizzare a livello di marketing le proprie“fatiche” energetiche.
  • Promuovere azioni socialmente utili per un futuro sostenibile. L’obiettivo della salvaguardia ambientale globale è ottenibile solo attraverso il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica prefissati.
  • Aderire a norme e certificazioni ambientali. L’integrazione dei sistemi è utile ed auspicabile ma con una differenza sostanziale: la ISO 50001 riduce la bolletta energetica e permette di certificarlo.

L’approccio al progetto può avvenire attraverso due modi differenti, in base agli obiettivi da conseguire:

  • Partendo dallo sviluppo della politica energetica per arrivare ad una immagine aziendale ecosostenibile e raggiungere così nuove opportunità di marketing;
  • Partendo dalla volontà di rinnovamento della propria immagine aziendale per stabilire ed attuare le politiche mirate al rispetto dell’ambiente;

Oggi siamo bombardati da messaggi pubblicitari che inneggiano a false promesse di tutela ambientale anche attraverso l’uso di termini utilizzati impropriamente, ma dal potere mediatico innegabile. Parole come “ecologia”, “ecosostenibile”, “green” sono spesso associate a prodotti e/o servizi che nulla hanno in comune con la tutela ambientale. Bisogna compiere un cambio di direzione energico nel modo di operare: occorre credere fermamente nell’idea che lo sviluppo sostenibile è frutto di un’attenta ed efficace operazione di efficientamento energetico e nella diffusione della pratica ambientale coerente con gli obiettivi prefissati.